Naqada Publication Project 

Il progetto “Naqada Publication Project”, finanziato dal Shelby White and Leon Levy Program for Archaeological Publications (Harvard University e Harvard Semitic Museum), è finalizzato allo studio sistematico dei materiali e della documentazione di scavo raccolti dalla Missione Archeologica dell’Università “L’Orientale” a Naqada, in Alto Egitto, che ha operato su uno dei più rilevanti siti predinastici (IV millennio a.C.). Lo scopo è quello di analizzare compiutamente il materiale finora inedito pubblicando i risultati del progetto e rendendo fruibili online gli archivi attualmente conservati presso il Museo Orientale “Umberto Scerrato”. 

https://archaeologydataservice.ac.uk/archives/view/egypt_harv_2019/index.cfm

Il sito di Naqada, o Nubt, è ubicato in Alto Egitto, circa 32 km a nord di Luxor, sulla riva occidentale del Nilo (25°58″ Nord, 32°44″ Est; Fig. 1). Il sito è noto per le sue vaste necropoli datate al periodo predinastico (c. IV millennio a.C.) e scoperte alla fine del XIX secolo.
Tra il 1977 e il 1986, la Missione Archeologica Italiana in Alto Egitto dell’allora “Istituto Universitario Orientale” (IUO) di Napoli, diretta da Claudio Barocas, Rodolfo Fattovich e Maurizio Tosi, condusse nove stagioni di indagini sul sito e nella regione circostante. Queste ricerche permisero di acquisire nuovi dati e informazioni su svariati aspetti dell’insediamento predinastico, i cui resti principali furono individuati sulla terrazza di Zawaydah (Fig. 2). Gli scavi condotti in questa località misero in luce dei resti architettonici, verosimilmente di epoca predinastica, oltre ad abbondanti materiali ceramici, litici, piccoli strumenti d’uso quotidiano, oggetti non utilitari in argilla, alcuni sigilli e cretulae con impronte di sigillo, resti faunistici e botanici.
La documentazione prodotta nel corso di tali indagini archeologiche è oggi custodita al Museo Orientale “Umberto Scerrato” dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, mentre i materiali archeologici sono in maggioranza conservati nei magazzini del Consiglio Supremo delle Antichità Egiziane a Qift, in Egitto. Entrambi sono stati oggetto di numerosi studi e ricerche negli anni. Da ultimo, un progetto finalizzato a riesaminarli sistematicamente e a pubblicarli è stato ospitato dal Museo “Scerrato” tra il 2016 e il 2019. * Esso è stato diretto da Grazia A. Di Pietro e finanziato da “The Shelby White and Leon Levy Program for Archaeological Publications” (Harvard University, Harvard Museum of the Ancient Near East, Cambridge MA, USA). **

Il progetto è stato diretto da Grazia A. Di Pietro. Febbraio 2025

* G.A. Di Pietro, “Naqada seen through the archives of the IUO Italian Archaeological Mission
(1977−1986)”, in A. Stevenson & J. van Wetering (eds.), The Many Histories of Naqada:
Archaeology and Heritage in an Upper Egyptian Region, Golden House Publications
Egyptology 32, London: Golden House, 2020, pp. 57–68.
G.A. Di Pietro, “Travelling in space and time: Naqada in the archive”, Egyptian Archaeology
56, 2020, pp. 40–43.
G.A. Di Pietro, E. D’Itria, Photographs from the archive of the IUO Italian Archaeological
Mission to Upper Egypt (1977-1986) [data-set]. York: Archaeology Data Service
[distributor], 2019, https://doi.org/10.5284/1056618.


** https://whitelevy.fas.harvard.edu/naqada-publication-project

Panorama del sito di Naqada, visto da nord-ovest (1978). Sul margine del deserto, nella parte sinistra della foto, è la piramide di Nubt.
© Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Museo Orientale “Umberto Scerrato”.

Settore settentrionale della terrazza di Zawaydah a Naqada, visto da nord-est (1979). A sud di ciascuno dei due edifici moderni sono delle incannucciate erette nei pressi delle trincee ZWW e ZWE, scavate dalla Missione de “L’Orientale”.
© Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Museo Orientale “Umberto Scerrato”.

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